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14/02/2015 | 18:34

Ieri mattina i carabinieri della Compagnia di Tricase hanno proceduto al rintraccio di 17 siriani, sicuramente sbarcati poco prima sul litorale di Marina di Andrano. All'atto del rintraccio, cinque di questi, erano con documenti falsi.




Andrano. Ad insospettire i carabinieri sono stati i documenti falsi. Per questo cinque siriani, arrivati ieri sulle coste della marina di Andrano insieme ad altri 12 migranti sono stati sottoposti a fermo dai carabinieri e portati in serata presso il comando provinciale di Lecce dove sono stati sottoposti ad identificazione e foto segnalamenti.

Ieri mattina i carabinieri della Compagnia di Tricase, infatti, hanno proceduto al rintraccio di 17 siriani, sicuramente sbarcati poco prima sul litorale di Marina di Andrano. All’atto del rintraccio, cinque di questi, tutti maschi adulti di età compresa tra i 19 e i 43 anni, sono stati trovati in possesso di documenti d’identità dell’Unione europea, in particolare 4 carte d’identità rumene e una patente di guida della Repubblica Ceca, intestate a nominativi di chiara origine di quei paesi.

Il particolare che ha subito attirato l’attenzione dei militari è stato il fatto che nessuno dei possessori dei documenti parlasse la lingua dei paesi d’origine dei documenti. Pertanto si è proceduto ad un controllo tecnico dei documenti con l’ausilio delle strumentazioni del Reparto Operativo (lampada di wood che evidenzia le informazioni latenti dei documenti genuini , quali codici alfanumerici, immagini e ologrammi). Qui si è verificato quindi che le quattro carte d’identità erano palesemente false, mentre la patente della Repubblica Ceca, benché autentica, ritraeva l’effige di un soggetto che, nel frattempo, era stato trovato in possesso di un altro documento d’identità di nazionalità irachena.

I cinque quindi, su concorde parere della Procura della Repubblica sono stati tratti in arresto con l’accusa di possesso e fabbricazione di documenti falsi, falsa dichiarazione sulle proprie identità e ricettazione. Tutti e cinque sono stati associati al carcere di Borgo San Nicola.




Autore: Lino Dimitri

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