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12/09/2015 | 11:29

Il TAR di Lecce ordina la sospensione del provvedimento con cui Poste Italiane dispose la chiusura dell'Ufficio situato a Castiglione. Decisione che apre la strada ad eventuali istante dei tanti Comuni interessati al piano di ridimensionamento dell'azienda.


Cartello Poste italiane


Andrano. Una decisione che, per certi versi, potrebbe venire definita storica e, sicuramente, crocevia di molti scenari possibili. Con ordinanza n. 439/2015, infatti, il TAR di Lecce ha accolto la richiesta cautelare avanzata dall’Avv. Andrea Angelelli, difensore del Comune di Andrano, ordinando la sospensione del provvedimento con cui Poste Italiane aveva disposto la chiusura dell’ufficio di Castiglione. In particolare, l’ordinanza rigetta le tesi difensive di Poste Italiane riguardanti l’impossibilità di accettare soluzioni alternative e concordate con l’ente pubblico rappresentativo della utenza.

La pronuncia del Tribunale amministrativo leccese – a seguito dell’iniziativa del Comune di Andrano che aveva prospettato possibili soluzioni per scongiurare la soppressione dell’ufficio nella Frazione di Castiglione – in un certo senso aprirebbe la strada alle istanze dei tanti comuni che stanno subendo un ingeneroso piano di ridimensionamento degli uffici postali in frazioni e marine, a discapito degli abitanti locali.

Tra questi, si ricorderà il caso delle poste di Frigole. Tanti i cittadini della marina appartenente a capoluogo salentino rimasti svantaggiati dal provvedimento. Se non altro perché molti in zona, essendo soprattutto anziani, troverebbero spesso difficoltà nello spostarsi fino a Lecce. Associazioni di consumatori, comitati e politici salentini si mobilitarono subito per far considerare alla direzione centrale dell’azienda un’eventuale riapertura della sede, formulando anche in questo caso dei ricorsi, ma tramite l’ADOC. All’epoca gli abitanti ribadirono quanto il servizio postale fosse “essenziale per le comunità” e che “la sua fruibilità non può essere subordinata soltanto a logiche economicistiche”.




Autore: A cura della Redazione

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